Nella terra del ghiaccio e del fuoco

 

No, non sto citando il grande George R.R. Martin, ma un paese che esiste realmente, in mezzo all'Atlantico, al limitare del circolo polare artico: l'Islanda. Attraverso uno dei suoi numerosi vulcani, lo Snæfell, situato nella parte più a ovest della penisola Snæfellsnes, Jules Verne immaginò l'inizio del suo "Viaggio al centro della Terra". Ma, oltre al fuoco, c'è anche il ghiaccio, suddiviso tra calotte e ghiacciai. L'interno non è abitato e non ha strade, ma solo piste sterrate percorribili per un paio di mesi l'anno. E' qui che mi recherò tra un paio di settimane per ammirare alcune tra le più belle cascate d'Europa e fare il bagno in una delle tante sorgenti idrotermali, tra cui la celeberrima Laguna Blu. Non mancheranno escursioni in fuoristrada sulle piste più famose dell'interno come le mitiche F35 e F26. Al mio ritorno, ai primi di luglio, pubblicherò le immagini del viaggio.

Markha Valley trek

 

Ancora un trek in Ladakh, questa volta in agosto, con la possibilità di una facile salita al Kang Yatse II, 6247 m. Il Ladakh, noto anche come Piccolo Tibet Indiano, al confine con il Tibet, offre innumerevoli opportunità quanto a itinerari di trek. Il viaggio, che coordinerò dal 6 al 21 agosto, ha una durata di 16 giorni di cui una settimana circa dedicati al trek nella Valle di Markha. Dopo alcuni giorni di acclimatazione e visite ai gompa di Leh, in macchina seguiremo il corso dell’Indo per giungere al ponte di Chilling, posto alla confluenza fra il fiume Zanskar ed il Markha. Prima tappa a Skiu, 3.800 m, nella Markha Valley vera e propria, dove ci accamperemo vicino al fiume. Un facile percorso lo costeggia cambiando spesso sponda e costringendoci a piccoli guadi per arrivare all’omonimo villaggio. Lasciata Markha, 3.900 m, il trek continua lungo un sentiero a volte scosceso che ci condurrà ad Hankar, 4.400 m. L’indomani, dopo una marcia di cinque ore, attraverso gli alti pascoli giungeremo ai prati di Nimaling (5.100m). Da Nimaling è possibile salire il Kang Yatze II, 6.247 m, che non presenta difficoltà in caso di normale innevamento. Riprenderemo poi la nostra salita verso il Kongmaru-La, quotato 5.200, e il suo immancabile chorten. Ripida discesa verso Chokdo, 4.000 m, e poi a Sumdo. Qui troveremo le nostre e jeep per raggiungere il monastero di Hemis. Infine da Hemis a Leh, da cui ci recheremo al lago di Pangong prima del rientro in Italia. Questo trek, con la relativa ascensione, ha avuto il patrocinio del CAI sez. di Imola. Organizzazione tecnica: Viaggi nel Mondo