Spedizione alle "Siete Cumbres" le 7 cime più alte del Sudamerica

 

Aggiornamenti

 

26/11 Il 24 siamo arrivati in cima al Tres Cruces Sur, 6740 m e il 25, per non lasciar nulla indietro, abbiamo salito il Tres Cruces Central, più basso di cento metri, ma non meno tosto. Tre tra le sette cime più alte delle americhe in due settimane, tra la prima e l'ultima: per parafrasare il sempreverde Schwarzenegger in Terminator Genisys, l'ultimo della saga, siamo vecchi, ma non obsoleti! Partenza per Chiloè, tra chiesette in legno del '700 e centolla.

20/11 Adriano e io abbiamo salito il 18, al secondo tentativo causa vento forte, l'Ojos del Salado, 6891 m, seonda cima delle Americhe nonché il vulcano più alto del mondo. Anche questa volta, come allo Llullaillaco eravamo gli unici sulla montagna, a parte il vento e i penitentes. Ma il vero record (per noi) è stato scndere dalla vetta al mare di Bahia Inglesa in meno di 8 ore, a piedi e in fuoristrada: quasi 7000 m di dislivello in poche ore!! Ci attende il Tres Cruces, vento permettendo, e poi al mare in crociera tra i fiordi della Patagonia cilena e, dulcis in fundo, per non farci mancare proprio nulla, un bel trek alle Torri del Paine.

12/11 Il 10 novembre siamo arrivati in cima allo Llullaillaco, da 0 a 7000 metri in 6 giorni, un'acclimatazione un po'veloce. Effettivamente è stata dura. Purtroppo, pur avendo conseguito i permessi, il sindaco di un villaggio ci ha impedito due cime, avremmo dovuto attendere che il consiglio approvasse. Ciò nonostante è stato un viaggio appassionante, ricoveri incaici poco sotto la vetta con ceppi secolari scuriti dai secoli e solitarie pietraie immense (senza il mio orologio/gps non avremmo mai ritrovato la tenda).

06/11 Ieri, partendo da San Pedo de Atacama, abbiamo salito il Lascar, uno stratovulcano di 5592 metri, per fare una prima acclimatazione. Adesso ci dirigiamo verso il deserto di Atacama per cominciare davvero a salire le cime del nostro pretenzioso programma.

01/11 Adriano ed io siamo partiti il primo novembre per la nostra nuova avventura. in volo fino a Buenos Aires, poi a Santiago del Cile e infine ad Antofagasta, dove ci fermeremo due giorni per il noleggio del 4x4 e gli acquisti di acqua, viveri e carburante. Abbiamo ricevuto la lista di coloro che hanno fatto richiesta per salire le cime andine e noi siamo quelli con maggiori velleità. Vi terrò informati sui nostri progressi.

 

Nepal - Trek in Alto e Basso Dolpo

 

 

In giugno si è felicemente concluso il viaggio in Nepal, svoltosi tra Basso e Alto Dolpo. In un mese abbiamo percorso i sentieri più impervi, non incontrando nessuno eccetto pochi abitanti. In alcuni punti, per poter passare, abbiamo dovuto allargare la traccia e sospingere i muli. Attraversando sei passi oltre 5000 m e tre sopra 4500 m, abbiamo raggiunto Kagbeni (2760 m) partendo da Juphal (2530 m). Abbiamo fatto tappa, tra le altre, al gompa di Shey e al più interessante gompa di Tsakang, ai piedi del Monte Riou Doukta, "la montagna di cristallo", che di cristallino possiede solo la neve. Tra i gompa millenari degni di nota ricordo quello di Bhijer e quello di Yanjer, il più antico del Dolpo, a due passi dal Tibet, poco visitato dai forestieri. Attraverso un paesaggio affascinante, fatto di montagne brulle e di lontani ghiacciai, abbiamo puntato quindi nuovamente in direzione sud-est, verso il Mustang e la valle della Kali-Gandaki, per ultimare il nostro itinerario a Jomsom. Assieme a un compagno di viaggio ho salito l'anticima, probabilmente inviolata, di un 5750 m senza nome sopra il Mo La. Ecco i link al video e alle immagini del viaggio.