Spedizione in Tien Shan al Khan Tengri

 

Per non salire le cime serialmente, quest'anno Adriano Dal Cin e io abbiamo deciso di cambiare continente anziché tornare sulle Ande. Siamo partiti il 13 luglio alla volta del Kirghizistan per tentare il Khan Tengri lungo la cresta ovest. Questa elegante montagna di 7000 m funge da triplice frontiera tra Kirghizistan, Kazakistan e Cina e fa parte del circuito noto come 'Snow Leopard' (Снежный барс in russo): cinque impegnative vette dell'ex Unione Sovietica situate in Asia centrale che costituivano un tempo (e sono pure oggi) il terreno di gioco e di formazione dei più forti alpinisti. Le rimanenti sono l'Ibn Sina (aka Peak Lenin), l'Imail Samani (ex Peak Communism), il Jengish Chokusu (in precedenza Peak Pobeda) e il Peak Korzhenevskaya. Tutte le cime dello Snow Leopard sono alte oltre i 7000 m. Il Khan Tengri è la seconda in ordine di difficoltà. La spedizione sarà, come al solito, autogestita e in stile leggero, senza guide né portatori. La salita avverrà dal campo base sud Inylchek, situato su di un ghiacciaio a meno di due km dalla frontiera cinese. Terminata la parte alpinistica, il viaggio proseguirà con la visita turistica del Kirghizistan e del Kazakistan, sorta di omaggio alla terra del compianto Anatolij Bukreev.

Trek in Tibet alla est dell'Everest, parete di Kangshung, poi valle di Tsum in Nepal

 

Tra settembre e ottobre di quest'anno coordinerò un trek in Cina sino alla scarsamente frequentata parete est dell'Everest: 20 giorni da Lhasa al ghiacciaio di Kangshung. Non mancherà, lungo il percorso di avvicinamento, una visita agli splendidi monasteri di Shigatse (Tashilhunpo) e di Sakya. I due passi di Langma La (5357 m) e di Shao La (4890 m) ci porteranno da Kharta, ultima località raggiungibile in fuoristrada, sino al ghiacciaio che origina direttamente dalla parete orientale dell'Everest e del Lhotse. E' consigliabile attraversare uno di questi due passi all'andata e l'altro al ritorno, per vedere le montagne da prospettive diverse. Il percorso a piedi è facile da percorrere, a meno che non sia caduta neve fresca. In questo caso il Langma La presenta pericolo valanghe. I campi migliori nei pressi dei due valichi sono il lago di Suzong a ovest del Langma La e il lago di Shao Tso a nord del Shao La. Sarà inoltre possibile raggiungere la morena settentrionale del ghiacciaio di Kangshung su facili sentieri fino a circa 5200 m di altitudine. Un buon luogo di osservazione sono i prati alpini di Pethang Ringmo. Oltre al possente fianco orientale innevato del Monte Everest, lo scenario da questo punto di vantaggio è dominato dalle pareti settentrionali del Makalu e del Chomo Lonzo. Completato il percorso in Tibet, il viaggio avrà un'appendice in Nepal, più precisamente nella valle di Tsum, regione del Manaslu, per un trek fino al campo base dei Ganesh lontano dai percorsi più battuti dell'Himalaya nepalese. Quest'area conserva una cultura tibetana. Soggiorneremo a Rachen Gompa, 3240 m, un monastero femminile situato nella valle dello Shiar Khola, costruito nel 1905. E´il più grande monastero riservato alle donne della Tsum Valley.